Dedicated only to Italian friends....
Nov. 25th, 2006 05:15 pmLo so', e' la prima volta che scrivo nella mia lingua sul journal. Ma ho avuto l'occasione di tradurre una delle piu' belle storie dell'archivio Ewan-Hayden: "Leicester square".
Quindi cari amici questa traduzione e' dedicata alle persone che amano questo pairing, ma non "imbroccano" molto con l'inglese. Questa storia e' emozionante, quasi sospesa nel tempo con un Hayden dominante e quasi prepotente che mi ha riempito di brividi.
Ho conosciuto l'autrice
sam_erotica quest'estate a Roma. Era in viaggio dal suo Texas con il suo adorabile compagno. C'e' stata un empatia immediata, siamo diventate amiche. La adoro *love you, Sam!*
Passiamo alla storia:
Titolo: Leicester square
Autore:
sam_erotica
Chi c'e' nella storia: Hayden-Ewan
Quanto e' eccitante: NC17
Dedicata in particolare a
ladiopal e
babyara,due splendide amiche che scrivono da dio (in italiano!)
Leicester square
Tu non avevi intenzione di farne una cosa pubblica. Con quel vestito scuro lui sembrava quasi qualcun'altro, sembrava una stella del cinema. Ma tu sei andato incontro a lui nel modo in cui hai sempre fatto, un passo alla volta, e poi una volta raggiunto, cinque dita sul suo braccio. I tuoi occhi si persero nel modo il cui la sua sciarpa di lana grigia si fermava sulla sua spalla sinistra, e nel modo in cui i suoi capelli sembravano avere ingaggiato una lotta con il colletto. Non appena si giro', tu provasti per un brevissimo e bruciante momento la sensazione che non ti riconosceva. Poi sorrise, ti guardo' da capo a piedi con uno dei suoi splendidi sorrisi, e si incammino' verso di te.
Ti chiedevi se l'avresti effettivamente fatto, e se lui te lo avrebbe permesso. Che diavolo, Ewan, borbotti a te stesso e ti sporgi verso lui, il tuo braccio sulla sua spalla, e' solo un piccolo bacio sulla guancia. Un semplice bacio tra amici, va' bene? Ovviamente te lo avrebbe permesso.
E appena lui si giro', te lo lascio' fare. Te lo lascio' fare e non solo, il ragazzo effettivamente sporse le labbra per incontrare le tue, come se lo avessi fottutamente sfidato. Il tuo battito risuonava nelle orecchie. Le sue labbra ora sfidavano le tue.
Tu non pensavi. Guancia a guancia, potevi sentire il suo viso irrompere in un sorriso che sicuramente copriva ogni parte di lui. Con il peso del suo mento sulla tua spalla e l'impeto del suo respiro sul collo tu semplicemente non pensavi, lasciando cadere dalle tue dita la tua piccola keycard nella sua tasca.
******************************************************************************************
Il film in se', "tutto messo insieme", come aveva detto Natalie, era straordinario. Tu lo guardavi come se fossi uno dei tuoi fans, impaziente di scoprire la trama, quasi scordandoti di avere qualcosa a che fare con il film stesso. Quando gli amanti Anakin e Padme' apparvero sullo schermo, sentisti una fitta di gelosia verso la bellissima sposa, fino a quando il ricordo delle labbra di Hayden sulle tue ritorno' alla coscienza permettendoti un piccolo, segreto sorriso nell'oscurita' del teatro.
Dopo, alla festa, tu cercavi di osservare Hayden senza osservare solo Hayden. Sorridevi alle telecamere, chaicchieravi con gli amici, osservandolo per cogliere qualsiasi segno che ti facesse capire che aveva casualmente infilato una mano in tasca e trovato la tua chiave. Non c'erano segni. Ti mando' uno sguardo fugace attraverso la sala mentre stringeva le mani di alcuni giornalisti, e un'altro piu' tardi mentre rideva con Christopher. Lo stesso sguardo che tu hai gia visto un centinaio di volte. Tu ordinavi un altro drink.
Verso la mezzanotte ti accorgevi che se ne era andato. Ora, tu pazientemente finisci il tuo drink come se non fosse quello di troppo, silenziosamente imprecando della tua stupidita' una volta ancora prima di ammettere al portiere di notte di avere perso la chiave.
Sopra, la porta si chiude dietro di te con un soffice suono, e sei cullato dall'oscurita'. Un silenzio pesante ti avvolge in spire mentre ti togli le scarpe e cadi a faccia avanti sul letto.
"Sei una testa di cazzo, lo sai?"
La voce di Hayden, dalla poltrona vicino al finestra. Sembra indolenzito come se avesse dormito li', la sua giacca sulle gambe come una coperta che danno sugli areoplani. L'orologio dice che sono le 2:23 di notte.
"Voglio dire, mi hai chiesto di salire, no?"
Si sporge in avanti, facendo cadere la giacca sul pavimento. Tu lo guardi, sorpreso. Non se ne e' mai andato. Il ragazzo e' un attore migliore di quello che credevi.
"Non l'hai fatto?" Il viso di Hayden e' coperto dalle ombre, ma l'irritazione nella sua voce e' evidente. Ti sollevi pesantemente sulle ginocchia e sui gomiti, poi ti siedi sui talloni, il respiro pesante, il battito cardiaco che risuona nelle tue orecchie. C'e' una rivista sul pavimento, aperta sull'articolo 'Eternal Sunscreen of the Spotless Bod'. Lui sta ancora aspettando.
"Si," ti senti dire attraverso la fitta nebbia, "L'ho fatto."
"Allora, che cazzo, Ewan?" Lui cade indietro sulla poltrona, massagiandosi con una mano le palpebre. "Perche' sto dormendo sulla tua poltrona e non nel tuo fottutissimo letto?"
Un attimo passa, forse molti attimi, in un silenzio ubriaco, tranne che per il suono di un bus che passa fuori, una risatina di una donna giu' nella hall, una porta aperta e richiusa rumorosamente. Lanci uno sguardo furtivo, sforzandoti di mettere a fuoco i suoi lineamenti nella fragile oscurita'. Lui sta...si, lui sta ridendo di te.
"Sei un tale stronzo," dice con un sorriso cupo. "Sei sbronzo, vero?"
"Si," sospiri, abbassando la testa, umiliato. "Lo sono."
"Coglione," dice mentre si alza. Nel modo in cui la sua voce avvolge la parola, non suona come un insulto, ma come un dato di fatto. I tuoi occhi si chiudono e si aprono ancora e ancora e ancora, le mani sulle ginocchia per non cadere. "Mi faccio una doccia," dice.
Tre leggere pacche sulla tua schiena, ti mandano lungo sul materasso, viso nel cuscino, nella soglia agonizzante del sonno.
E poi, solo oscurita'.
Quando ti svegli, e' al suono di puo' andare, signore e grazie, delle porte aperte e chiuse, alla sensazione di dita sulla tua cinta, di mani sui tuoi fianchi, labbra sul tuo cazzo. I tuoi occhi finalmente si aprono per le vibrazioni del tuo petto causate dai tuoi gemiti.
Hayden sorride dietro il tuo cazzo, colpendo con la lingua sopra, sotto, avviluppandolo. Lo divora completamente dietro un malizioso sorriso, poi si tira indietro, carezzando la tua liscia e bagnata erezione con agili dita.
"Ho fatto salire la colazione. Vuoi un caffe'?"
Scuoti la testa in diniego. Cerchi di ricordare cos'e' quello che effettivamente vuoi. Il bacio, la chiave, il whiskey, la bocca di Hayden...Tutto quello che puoi pensare, che tu sai di volere, e' sentire Hayden che ti scopa tenendo il tempo col battito nella tua testa.
Lui ti incendia con il suo sguardo oscurato dal desiderio, dicendo semplicemente "Posso farlo..." e poi si mette a cavalcioni su di te, divorando il tuo sesso ancora, entrambi le mani solidamente piantate sui tuoi fianchi. Tu armeggi con i sette bottoni neri della tua camicia, mentre lui si libera del suo accappatoio di spugna, mostrando la sua pelle levigata. Lui ti toglie i pantaloni, ammucchiandoli sul pavimento insieme alla sua giacca, alla camicia, pantaloni, cravatta - tutto cosi' ridicolo adesso, considerate le circostanze.
Improvvisamente, si ferma, spalancando gli occhi. Ti domandi, senza fiato, cosa sta pensando e se riguarda te. Forse Non dobbiamo farlo, Ewan, o Che significa, Ewan? o anche Merda, non ho preservativi, Ewan, e tu? Nel silenzio lui fa scorrere i suoi occhi blu-grigi su di te, le sue dita ancora vibranti sulla tua erezione.
"Girati," dice con una voce che dice che sa di non avere bisogno di una risposta.
E tu lo fai impazientemente. Lui non ha bisogno di una risposta.
Lui ti tira verso di se', con mani forti sui tuoi fianchi. Con il suo cazzo bagnato tra le tue gambe, tu incominci a sentire niente altro che il tremore del tuo desiderio per lui, il tuo bisogno di essere preso. Oggi, tu esisti solo in questi dettagli - le sue mani sui tuoi fianchi, la sua lingua sulla pelle delicata del tuo culo, le tue dita che si aggrappano al copriletto, le sue dita che sondano, accarezzano, aprono, aprono sempre di piu'.
Quando senti il fuoco del suo cazzo entrare in te, due dita che dolorosamente contorcono il tuo capezzolo sinistro, tu sai che sei gia' fuori controllo. La tua voce non e' piu' la tua, grida di Oh, cazzo e dio, si carezzano ogni angolo della stanza trasudante sesso e sudore. Lui ti riempie con lunghe, lente spinte, uscendo fuori e scivolando dentro, inclinando i fianchi e oh, dio, si, si...
I corpi sincronizzano. Tu ti muovi piu' veloce, lui si muove piu' veloce. Tu gridi per averne di piu', lui avvolge tutto il suo corpo attorno al tuo e masturba il tuo cazzo disperato. Con una forte presa sulla tua erezione, lui ti provoca con dita sapienti, fino a che non vieni, violentemente e urlando, la tua guancia destra schiacciata nel materasso. Tu gli urli dai, dammelo tutto e lui lo fa, violentemente, gli avamnbracci stretti sulla tua schiena luccicante di sudore.
La stanza cade nel silenzio. Hayden comincia a districarsi dal tuo corpo, mettendosi dall'altra parte, fissando il soffitto. Le parole giuste per questo momento riguardano te, cosi' non dici niente. Invece senti il dolore pungente di tutti i posti dove ti ha toccato, posseduto, tutti i posti dove segretamente speri ci saranno dei lividi domani.
Con un espressione che non sai decifrare, ti osserva per un lungo momento, il suo petto che sale e scende con il respiro. Poi si gira, colma lo spazio fra voi, e spinge le sue labbra sulle tue. L'aria esce dai tuoi polmoni mentre ricordi: ieri, prima di questo, la prima volta che vi siete baciati, e ora, proprio ora, la seconda.
FINE
__________________________________________________
Quindi cari amici questa traduzione e' dedicata alle persone che amano questo pairing, ma non "imbroccano" molto con l'inglese. Questa storia e' emozionante, quasi sospesa nel tempo con un Hayden dominante e quasi prepotente che mi ha riempito di brividi.
Ho conosciuto l'autrice
Passiamo alla storia:
Titolo: Leicester square
Autore:
Chi c'e' nella storia: Hayden-Ewan
Quanto e' eccitante: NC17
Dedicata in particolare a
Leicester square
Tu non avevi intenzione di farne una cosa pubblica. Con quel vestito scuro lui sembrava quasi qualcun'altro, sembrava una stella del cinema. Ma tu sei andato incontro a lui nel modo in cui hai sempre fatto, un passo alla volta, e poi una volta raggiunto, cinque dita sul suo braccio. I tuoi occhi si persero nel modo il cui la sua sciarpa di lana grigia si fermava sulla sua spalla sinistra, e nel modo in cui i suoi capelli sembravano avere ingaggiato una lotta con il colletto. Non appena si giro', tu provasti per un brevissimo e bruciante momento la sensazione che non ti riconosceva. Poi sorrise, ti guardo' da capo a piedi con uno dei suoi splendidi sorrisi, e si incammino' verso di te.
Ti chiedevi se l'avresti effettivamente fatto, e se lui te lo avrebbe permesso. Che diavolo, Ewan, borbotti a te stesso e ti sporgi verso lui, il tuo braccio sulla sua spalla, e' solo un piccolo bacio sulla guancia. Un semplice bacio tra amici, va' bene? Ovviamente te lo avrebbe permesso.
E appena lui si giro', te lo lascio' fare. Te lo lascio' fare e non solo, il ragazzo effettivamente sporse le labbra per incontrare le tue, come se lo avessi fottutamente sfidato. Il tuo battito risuonava nelle orecchie. Le sue labbra ora sfidavano le tue.
Tu non pensavi. Guancia a guancia, potevi sentire il suo viso irrompere in un sorriso che sicuramente copriva ogni parte di lui. Con il peso del suo mento sulla tua spalla e l'impeto del suo respiro sul collo tu semplicemente non pensavi, lasciando cadere dalle tue dita la tua piccola keycard nella sua tasca.
******************************************************************************************
Il film in se', "tutto messo insieme", come aveva detto Natalie, era straordinario. Tu lo guardavi come se fossi uno dei tuoi fans, impaziente di scoprire la trama, quasi scordandoti di avere qualcosa a che fare con il film stesso. Quando gli amanti Anakin e Padme' apparvero sullo schermo, sentisti una fitta di gelosia verso la bellissima sposa, fino a quando il ricordo delle labbra di Hayden sulle tue ritorno' alla coscienza permettendoti un piccolo, segreto sorriso nell'oscurita' del teatro.
Dopo, alla festa, tu cercavi di osservare Hayden senza osservare solo Hayden. Sorridevi alle telecamere, chaicchieravi con gli amici, osservandolo per cogliere qualsiasi segno che ti facesse capire che aveva casualmente infilato una mano in tasca e trovato la tua chiave. Non c'erano segni. Ti mando' uno sguardo fugace attraverso la sala mentre stringeva le mani di alcuni giornalisti, e un'altro piu' tardi mentre rideva con Christopher. Lo stesso sguardo che tu hai gia visto un centinaio di volte. Tu ordinavi un altro drink.
Verso la mezzanotte ti accorgevi che se ne era andato. Ora, tu pazientemente finisci il tuo drink come se non fosse quello di troppo, silenziosamente imprecando della tua stupidita' una volta ancora prima di ammettere al portiere di notte di avere perso la chiave.
Sopra, la porta si chiude dietro di te con un soffice suono, e sei cullato dall'oscurita'. Un silenzio pesante ti avvolge in spire mentre ti togli le scarpe e cadi a faccia avanti sul letto.
"Sei una testa di cazzo, lo sai?"
La voce di Hayden, dalla poltrona vicino al finestra. Sembra indolenzito come se avesse dormito li', la sua giacca sulle gambe come una coperta che danno sugli areoplani. L'orologio dice che sono le 2:23 di notte.
"Voglio dire, mi hai chiesto di salire, no?"
Si sporge in avanti, facendo cadere la giacca sul pavimento. Tu lo guardi, sorpreso. Non se ne e' mai andato. Il ragazzo e' un attore migliore di quello che credevi.
"Non l'hai fatto?" Il viso di Hayden e' coperto dalle ombre, ma l'irritazione nella sua voce e' evidente. Ti sollevi pesantemente sulle ginocchia e sui gomiti, poi ti siedi sui talloni, il respiro pesante, il battito cardiaco che risuona nelle tue orecchie. C'e' una rivista sul pavimento, aperta sull'articolo 'Eternal Sunscreen of the Spotless Bod'. Lui sta ancora aspettando.
"Si," ti senti dire attraverso la fitta nebbia, "L'ho fatto."
"Allora, che cazzo, Ewan?" Lui cade indietro sulla poltrona, massagiandosi con una mano le palpebre. "Perche' sto dormendo sulla tua poltrona e non nel tuo fottutissimo letto?"
Un attimo passa, forse molti attimi, in un silenzio ubriaco, tranne che per il suono di un bus che passa fuori, una risatina di una donna giu' nella hall, una porta aperta e richiusa rumorosamente. Lanci uno sguardo furtivo, sforzandoti di mettere a fuoco i suoi lineamenti nella fragile oscurita'. Lui sta...si, lui sta ridendo di te.
"Sei un tale stronzo," dice con un sorriso cupo. "Sei sbronzo, vero?"
"Si," sospiri, abbassando la testa, umiliato. "Lo sono."
"Coglione," dice mentre si alza. Nel modo in cui la sua voce avvolge la parola, non suona come un insulto, ma come un dato di fatto. I tuoi occhi si chiudono e si aprono ancora e ancora e ancora, le mani sulle ginocchia per non cadere. "Mi faccio una doccia," dice.
Tre leggere pacche sulla tua schiena, ti mandano lungo sul materasso, viso nel cuscino, nella soglia agonizzante del sonno.
E poi, solo oscurita'.
Quando ti svegli, e' al suono di puo' andare, signore e grazie, delle porte aperte e chiuse, alla sensazione di dita sulla tua cinta, di mani sui tuoi fianchi, labbra sul tuo cazzo. I tuoi occhi finalmente si aprono per le vibrazioni del tuo petto causate dai tuoi gemiti.
Hayden sorride dietro il tuo cazzo, colpendo con la lingua sopra, sotto, avviluppandolo. Lo divora completamente dietro un malizioso sorriso, poi si tira indietro, carezzando la tua liscia e bagnata erezione con agili dita.
"Ho fatto salire la colazione. Vuoi un caffe'?"
Scuoti la testa in diniego. Cerchi di ricordare cos'e' quello che effettivamente vuoi. Il bacio, la chiave, il whiskey, la bocca di Hayden...Tutto quello che puoi pensare, che tu sai di volere, e' sentire Hayden che ti scopa tenendo il tempo col battito nella tua testa.
Lui ti incendia con il suo sguardo oscurato dal desiderio, dicendo semplicemente "Posso farlo..." e poi si mette a cavalcioni su di te, divorando il tuo sesso ancora, entrambi le mani solidamente piantate sui tuoi fianchi. Tu armeggi con i sette bottoni neri della tua camicia, mentre lui si libera del suo accappatoio di spugna, mostrando la sua pelle levigata. Lui ti toglie i pantaloni, ammucchiandoli sul pavimento insieme alla sua giacca, alla camicia, pantaloni, cravatta - tutto cosi' ridicolo adesso, considerate le circostanze.
Improvvisamente, si ferma, spalancando gli occhi. Ti domandi, senza fiato, cosa sta pensando e se riguarda te. Forse Non dobbiamo farlo, Ewan, o Che significa, Ewan? o anche Merda, non ho preservativi, Ewan, e tu? Nel silenzio lui fa scorrere i suoi occhi blu-grigi su di te, le sue dita ancora vibranti sulla tua erezione.
"Girati," dice con una voce che dice che sa di non avere bisogno di una risposta.
E tu lo fai impazientemente. Lui non ha bisogno di una risposta.
Lui ti tira verso di se', con mani forti sui tuoi fianchi. Con il suo cazzo bagnato tra le tue gambe, tu incominci a sentire niente altro che il tremore del tuo desiderio per lui, il tuo bisogno di essere preso. Oggi, tu esisti solo in questi dettagli - le sue mani sui tuoi fianchi, la sua lingua sulla pelle delicata del tuo culo, le tue dita che si aggrappano al copriletto, le sue dita che sondano, accarezzano, aprono, aprono sempre di piu'.
Quando senti il fuoco del suo cazzo entrare in te, due dita che dolorosamente contorcono il tuo capezzolo sinistro, tu sai che sei gia' fuori controllo. La tua voce non e' piu' la tua, grida di Oh, cazzo e dio, si carezzano ogni angolo della stanza trasudante sesso e sudore. Lui ti riempie con lunghe, lente spinte, uscendo fuori e scivolando dentro, inclinando i fianchi e oh, dio, si, si...
I corpi sincronizzano. Tu ti muovi piu' veloce, lui si muove piu' veloce. Tu gridi per averne di piu', lui avvolge tutto il suo corpo attorno al tuo e masturba il tuo cazzo disperato. Con una forte presa sulla tua erezione, lui ti provoca con dita sapienti, fino a che non vieni, violentemente e urlando, la tua guancia destra schiacciata nel materasso. Tu gli urli dai, dammelo tutto e lui lo fa, violentemente, gli avamnbracci stretti sulla tua schiena luccicante di sudore.
La stanza cade nel silenzio. Hayden comincia a districarsi dal tuo corpo, mettendosi dall'altra parte, fissando il soffitto. Le parole giuste per questo momento riguardano te, cosi' non dici niente. Invece senti il dolore pungente di tutti i posti dove ti ha toccato, posseduto, tutti i posti dove segretamente speri ci saranno dei lividi domani.
Con un espressione che non sai decifrare, ti osserva per un lungo momento, il suo petto che sale e scende con il respiro. Poi si gira, colma lo spazio fra voi, e spinge le sue labbra sulle tue. L'aria esce dai tuoi polmoni mentre ricordi: ieri, prima di questo, la prima volta che vi siete baciati, e ora, proprio ora, la seconda.
FINE
__________________________________________________
no subject
Date: 2006-11-25 11:35 pm (UTC)Grazie per la dedica :*********************
Mi puoi dare il link alla fic in inglese? Mi piacerebbe leggere la versione originale ;) thanks
no subject
Date: 2006-11-26 07:18 am (UTC)Sono contenta ti sia piaciuta, non era facile tradurla rispettandone l'atmosfera originale. Spero di non aver fatto un lavoro da schifo!
Bacettissimi, lovely Baby
no subject
Date: 2006-11-26 09:13 pm (UTC)OH! ma grazie!!!!
Date: 2006-11-28 10:42 am (UTC)E che storia poi! Tu lo sai, che l'avevo letta in lingua originale, ma non avevo colto in pieno, la caratterizzazione, che Sam fà, di Hayden, così forte e deciso. Wow che brividi rileggerla in italiano, il mio Ewan sempre più "preso"....dagli eventi, diciamo così.(Beato lui!)Bello cinghialotto della mia vita.:D:D